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Stipendio di un funzionario UE: quanto è il lordo e quanto resta netto

Un funzionario UE appena assunto come AD5 parte da 6.152,64 € lordi al mese di stipendio base — è l'importo dell'articolo 66 dello Statuto in vigore dal 1º luglio 2025 — e un AD5 single in servizio a Bruxelles, con indennità di espatrio e dopo tutte le trattenute, porta a casa circa 5.615-5.721 € netti al mese.

Fra quelle due cifre c'è tutto ciò che le guide sugli stipendi UE sbagliano: il contributo pensionistico, l'imposta europea, il coefficiente correttore e un prelievo che non esiste più. Ogni numero di questo articolo è preso da un atto ufficiale — Statuto dei funzionari, Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, regolamento sull'imposta — e la fonte è collegata accanto al numero. Dove un dato non è pubblicato in un testo ufficiale, qui non c'è: lo diciamo e spieghiamo perché.

Le cinque cifre da fissare:

  • 6.152,64 € lordi al mese: stipendio base AD5, scatto 1 (articolo 66 dello Statuto, importi in vigore dal 1º luglio 2025).
  • 16 %: indennità di espatrio, con un minimo mensile di 714,89 €.
  • 13,1 % dello stipendio base: contributo al regime pensionistico, aggiornato con effetto dal 1º luglio 2025. Non è il 10 % e non è l'11,1 %.
  • 8 %-45 %: imposta a favore dell'Unione, progressiva, applicata a una base già ridotta — non all'intero lordo.
  • 6 %: prelievo di solidarietà, applicato dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2023. Oggi non si paga più.

Quanto guadagna davvero un funzionario UE all'inizio?

Uno stipendio base di 6.152,64 € lordi al mese, se entra come AD5 allo scatto 1 — il grado di ingresso del concorso per amministratori generalisti. L'importo non è una stima: è una casella di una tabella pubblicata in Gazzetta ufficiale.

La tabella è quella dell'articolo 66 dello Statuto dei funzionari, e gli importi in vigore sono quelli fissati dall'aggiornamento annuale 2025 delle retribuzioni e delle pensioni (Gazzetta ufficiale C/2025/6564 dell'11 dicembre 2025), applicabili dal 1º luglio 2025. Il punto 1.1 di quell'atto si intitola così:

"Table of the amounts of basic monthly salaries for each grade and step in function groups AD and AST referred to in Article 66 of the Staff Regulations, applicable from 1 July 2025".

I gradi che interessano chi si presenta ai concorsi EPSO aperti oggi, stipendio base lordo mensile in euro:

GradoScatto 1Scatto 2Scatto 3Scatto 4Scatto 5
AD 56.152,646.411,176.680,586.866,466.961,29
AD 66.961,297.253,847.558,627.768,947.876,27
AD 77.876,278.207,258.552,118.790,068.911,48
AD 88.911,489.285,959.676,169.945,3710.082,77

Due cose si leggono subito da questa tabella. La prima: i gradi si sovrappongono esattamente in corrispondenza del passaggio — AD 5 scatto 5 e AD 6 scatto 1 sono lo stesso importo, 6.961,29 €, e così AD 6 scatto 5 con AD 7 scatto 1. Una promozione presa dall'ultimo scatto di un grado non cambia lo stipendio base il giorno in cui decorre: cambia il tetto. La seconda: l'AD7 dei concorsi per specialisti (audit, ICT) parte da 7.876,27 €, cioè circa 1.700 € lordi al mese in più di un AD5, ed è la ragione per cui quei concorsi chiedono anni di esperienza.

Attenzione a che cosa non sono questi importi. Sono lo stipendio base lordo: prima del coefficiente correttore della sede di servizio, prima dell'imposta europea trattenuta alla fonte, prima dei contributi pensionistici e di malattia e prima di qualsiasi indennità. Nessuna di queste cifre è uno stipendio netto, e chiunque le presenti come tale sta sbagliando.

Quanto cresce lo stipendio con gli scatti?

Di 258,53 € al mese ogni due anni, all'inizio, e in modo automatico. L'articolo 44 dello Statuto lo dice con parole che non lasciano margine:

"An official who has been at one step in his grade for two years shall automatically advance to the next step in that grade, unless his performance has been evaluated as unsatisfactory pursuant to the last annual report referred to in Article 43. An official shall advance to the next step in his grade after no later than four years".

Quindi: due anni è l'intervallo normale, automatico, salvo valutazione insoddisfacente; quattro anni è il limite esterno. Applicato alla riga AD 5 della tabella, e senza contare alcuna promozione:

AnzianitàPosizioneStipendio base lordoRispetto all'inizio
all'assunzioneAD 5, scatto 16.152,64—
dopo 2 anniAD 5, scatto 26.411,17+258,53
dopo 4 anniAD 5, scatto 36.680,58+527,94
dopo 6 anniAD 5, scatto 46.866,46+713,82
dopo 8 anniAD 5, scatto 56.961,29+808,65

La promozione al grado successivo è un'altra cosa: l'articolo 45 dello Statuto la disciplina come scelta selettiva e richiede un minimo di due anni nel grado. Non è automatica, non ha un calendario garantito e non va confusa con lo scatto.

Quali indennità si aggiungono allo stipendio base?

Quattro, e nessuna è automatica: ciascuna dipende da condizioni previste dallo Statuto e dalla situazione personale. La più rilevante per chi si trasferisce in Belgio o in Lussemburgo per lavorare nelle istituzioni è l'indennità di espatrio dell'articolo 69:

"The expatriation allowance shall be equal to 16 % of the total of the basic salary, household allowance and dependent child allowance to which the official is entitled."

Sedici per cento, calcolato non sul solo stipendio base ma sulla somma di stipendio base, indennità di famiglia e indennità per figli a carico. Su un AD5 scatto 1 senza familiari a carico sono 984,42 € al mese.

Qui c'è la trappola più diffusa nelle guide sugli stipendi UE, e vale conoscerla. Il corpo dell'articolo 69, nel testo consolidato dello Statuto, indica ancora un minimo di «EUR 694,07» con il marcatore di modifica M161. Quel marcatore rinvia all'aggiornamento precedente. Il minimo in vigore è un altro, ed è fissato al punto 5.5 della Gazzetta ufficiale C/2025/6564:

"Minimum amount of the expatriation allowance referred to in Article 69 of the Staff Regulations and in the second subparagraph of Article 4(1) of Annex VII thereto, applicable from 1 July 2025 - EUR 714,89."

Il minimo è quindi 714,89 € al mese, non 694,07 €. Chi legge l'importo nel corpo dell'articolo 69 del testo consolidato — la cosa più naturale del mondo — copia un numero superato, perché EUR-Lex ha riaggiornato la tabella dell'articolo 66 ma non quella riga. Per gli importi l'atto che comanda è l'aggiornamento annuale in Gazzetta, non il testo consolidato.

Le altre tre indennità, con gli importi mensili in vigore dal 1º luglio 2025 (punti 5.1, 5.2 e 5.3 della stessa Gazzetta):

  • Indennità di famiglia (allegato VII, articolo 1): importo base 241,21 € più il 2 % dello stipendio base.
  • Indennità per figlio a carico (allegato VII, articolo 2, paragrafo 1): 527,06 € al mese per ogni figlio.
  • Indennità scolastica (allegato VII, articolo 3, paragrafo 1): fino a 357,62 € al mese per figlio, a fronte di spese effettivamente sostenute e alle condizioni previste.

Quanto si trattiene per la pensione?

Il 13,1 % dello stipendio base. Non del lordo comprensivo delle indennità, e senza applicare il coefficiente della sede di servizio. Su un AD5 scatto 1 sono 806,00 € al mese.

La regola sta nell'articolo 83, paragrafo 2, dello Statuto:

"Officials shall contribute one third of the cost of this pension scheme. The contribution shall be 13,1 % of the official's basic salary, the weightings provided for in Article 64 not being taken into account."

L'aliquota, però, non nasce nello Statuto: viene aggiornata con un atto proprio, pubblicato in Gazzetta ufficiale. Quello in vigore è l'Aggiornamento, con effetto dal 1º luglio 2025, dell'aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea, Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C/2025/6569 dell'11 dicembre 2025, ed è composto di una sola frase:

"The rate of the contribution referred to in Article 83(2) of the Staff Regulations shall be 13,1%, with effect from 1 July 2025."

Cioè: l'aliquota del contributo di cui all'articolo 83, paragrafo 2, dello Statuto è pari al 13,1 %, con effetto dal 1º luglio 2025. La frase è dell'atto pubblicato in Gazzetta — non dell'articolo 83 dello Statuto, che si limita a rinviare all'aliquota vigente — e l'atto porta una nota che ne dichiara la base tecnica: la relazione di Eurostat sulla valutazione attuariale 2025 del regime pensionistico dei funzionari europei, del 27 agosto 2025.

Tre conseguenze pratiche, in ordine di utilità:

  • Qualsiasi cifra più bassa che trovi in giro non corrisponde all'atto in vigore. Il 10 %, il 10,1 %, l'11,1 % circolano ancora in guide, forum e schede riassuntive: l'aliquota pubblicata in Gazzetta con effetto dal 1º luglio 2025 è il 13,1 %, ed è quella che va usata per un calcolo del 2026.
  • La base è lo stipendio base, non il lordo. Su un AD5 scatto 1 con indennità di espatrio la differenza non è teorica: 13,1 % di 6.152,64 € fa 806,00 €, mentre applicare la stessa aliquota ai 7.137,06 € di lordo darebbe circa 935 € — un errore di oltre 100 € al mese.
  • Il coefficiente correttore non si applica a questo contributo. Lo dice l'articolo 83 stesso: «the weightings provided for in Article 64 not being taken into account». Chi lavora a Roma, a Varese o a Monaco versa il 13,1 % dello stesso importo non ponderato di chi lavora a Bruxelles.

Che altro viene trattenuto dalla busta paga?

Due contributi piccoli e un'imposta grande. I due contributi sono l'assicurazione malattia e la copertura contro i rischi non professionali.

Regime comune di assicurazione malattia (RCAM). L'articolo 72, paragrafo 1, dello Statuto fissa la quota a carico del funzionario e il suo tetto:

"One-third of the contribution required to meet such insurance cover shall be charged to the official but so that the amount charged to him shall not exceed 2 % of his basic salary."

Un terzo del costo della copertura, e in ogni caso non oltre il 2 % dello stipendio base: su un AD5 scatto 1 il tetto legale è 123,05 € al mese. L'aliquota effettivamente applicata non la pubblichiamo, perché non è in un testo ufficiale. È fissata nella regolamentazione comune del regime, adottata d'accordo fra le autorità che hanno il potere di nomina, e non nello Statuto; la cifra dell'1,7 % che circola in materiale sindacale e commerciale è compatibile con il tetto ma non ha una citazione giuridica dell'Unione a sostegno. Qui trovi la regola dell'articolo 72 e il tetto del 2 %, e nulla di più.

Rischi non professionali. L'articolo 73, paragrafo 1, dello Statuto è ancora più asciutto: il funzionario «shall contribute to the cost of insuring against non-occupational risks up to 0·1 % of his basic salary» — fino allo 0,1 % dello stipendio base, cioè al massimo 6,15 € al mese per un AD5 scatto 1.

Quanta imposta si paga, e si pagano tasse anche in Italia?

Si paga un'imposta a favore dell'Unione, progressiva, dall'8 % al 45 %. E sullo stipendio pagato dall'Unione non si pagano imposte nazionali: lo stabilisce l'articolo 12 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, allegato ai trattati:

"Officials and other servants of the Union shall be liable to a tax for the benefit of the Union on salaries, wages and emoluments paid to them by the Union […] They shall be exempt from national taxes on salaries, wages and emoluments paid by the Union."

L'esenzione riguarda stipendi, salari ed emolumenti pagati dall'Unione, e soltanto quelli: un reddito di altra fonte — un affitto in Italia, per esempio — non è coperto da quella frase.

Il meccanismo dell'imposta europea è nel regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 e ha tre pezzi che vanno letti insieme, perché è la loro combinazione a rendere l'aliquota effettiva molto più bassa di quella nominale.

Primo: la base imponibile è ridotta prima di applicare la scala. L'articolo 3 esclude i rimborsi delle spese sostenute per servizio, deduce le indennità familiari (indennità di famiglia, per figli a carico, scolastica, di nascita), deduce i contributi pensionistici e previdenziali e poi applica «an abatement of 10 % for occupational and personal expenses», più il doppio dell'indennità per figlio a carico per ogni figlio. Da notare: l'indennità di espatrio non è fra le indennità familiari dell'articolo 3, quindi è imponibile.

Secondo: la scala dell'articolo 4 è progressiva e parte da importi del 1968 — da 19,91 € — che da soli non dicono nulla.

Terzo: il coefficiente. Quegli importi vengono scalati ogni anno. Il punto 15 della Gazzetta ufficiale C/2025/6564 fissa il valore in vigore: «Coefficient, applicable from 1 July 2025 to the to the amounts referred to in Article 4 of Council Regulation (EEC, Euratom, ECSC) No 260/68 - 7,8037». Moltiplicando gli importi dell'articolo 4 per 7,8037 si ottengono gli scaglioni in moneta di oggi:

AliquotaScaglione mensile (euro)
esentefino a 155,37
8,00 %155,37 – 2.742,69
10,00 %2.742,69 – 3.777,69
12,50 %3.777,69 – 4.329,41
15,00 %4.329,41 – 4.916,10
17,50 %4.916,10 – 5.467,82
20,00 %5.467,82 – 6.002,68
22,50 %6.002,68 – 6.554,64
25,00 %6.554,64 – 7.089,51
27,50 %7.089,51 – 7.641,23
30,00 %7.641,23 – 8.176,09
32,50 %8.176,09 – 8.728,05
35,00 %8.728,05 – 9.262,91
40,00 %9.262,91 – 9.814,64
45,00 %oltre 9.814,64

Un AD5 non arriva mai vicino al 45 %: la scala si applica a una base già ridotta dai contributi e dall'abbattimento del 10 %, e l'imposta effettiva dell'esempio qui sotto è di 586,78 € su 7.137,06 € di lordo, cioè l'8,2 % del lordo.

Il prelievo di solidarietà del 6 % si paga ancora?

No, e questo è l'errore più frequente nelle guide sugli stipendi UE. Il prelievo di solidarietà esiste nell'articolo 66 bis dello Statuto, l'aliquota è il 6 % (7 % dal grado AD 15 scatto 2 in su), e la norma stessa ne delimita la durata: «shall be applied from 1 January 2014 to 31 December 2023».

Dal 1º gennaio 2024 non è più applicabile. Se una tabella di stipendi UE per il 2026 sottrae il 6 % di prelievo di solidarietà, sta sottraendo una trattenuta che non esiste — e il netto che ne esce è più basso della realtà di circa 370 € al mese per un AD5.

Quanto resta netto a un AD5 a Bruxelles?

Circa 5.615-5.721 € al mese, con ipotesi dichiarate. Ecco il conto riga per riga, per un AD5 scatto 1, single, senza figli a carico, in servizio a Bruxelles, con diritto all'indennità di espatrio e senza indennità scolastica né di famiglia:

VoceEuro/meseFonte
Stipendio base AD 5/16.152,64art. 66; GU C/2025/6564 §1.1
+ Indennità di espatrio, 16 %984,42art. 69 (sopra il minimo di 714,89)
= Lordo7.137,06
− Contributo pensionistico, 13,1 % dello stipendio base−806,00art. 83, par. 2; GU C/2025/6569
− RCAM, al tetto del 2 % dell'art. 72−123,05art. 72, par. 1
− Rischi non professionali, al tetto dello 0,1 %−6,15art. 73, par. 1
− Imposta a favore dell'Unione−586,78reg. 260/68, artt. 3-4; coefficiente 7,8037
= Netto, circa≈ 5.615

Perché è un intervallo e non un numero solo. L'unico dato che non abbiamo potuto leggere in un testo ufficiale è l'aliquota RCAM effettivamente applicata. Il conto sopra la prende al tetto legale del 2 %; prendendo invece i due contributi sociali a zero, l'imposta sale a 610,03 € e il netto arriva a 5.721,03 €. La risposta onesta è quindi la forchetta 5.615-5.721 €, con le ipotesi scritte: il vero netto di una busta paga reale dipende da situazione familiare, sede e anzianità.

Cambia qualcosa se la sede non è Bruxelles?

Sì, e cambia molto — tranne che a Bruxelles e in Lussemburgo, dove non si applica alcun coefficiente. L'articolo 64 dello Statuto lo stabilisce in una frase che quasi nessuna guida riporta:

"No correction coefficient shall be applicable in Belgium and Luxembourg, having regard to the special referential role of those places of employment as principal and original seats of most of the institutions."

Belgio e Lussemburgo sono il riferimento: coefficiente 100. Per le altre sedi il coefficiente in vigore dal 1º luglio 2025 è nella tabella del punto 3 della Gazzetta ufficiale C/2025/6564, colonna «Remuneration» — non le colonne dei trasferimenti e delle pensioni, che rispondono a domande diverse. Alcuni valori, con l'Italia in evidenza:

Sede di servizioCoefficiente retribuzione, 1.7.2025
Belgio (Bruxelles)100 — nessun coefficiente, art. 64
Lussemburgo100 — nessun coefficiente, art. 64
Italia87,5
Italia — Varese87,0
Irlanda130,7
Danimarca130,5
Francia113,6
Paesi Bassi113,2
Germania102,7
Spagna92,4
Grecia87,0
Polonia82,3
Romania72,9

Per chi immagina un incarico in Italia — l'Autorità europea per la sicurezza alimentare a Parma, il Centro comune di ricerca a Ispra, in provincia di Varese — il coefficiente è 87,5 (87,0 per Varese): la retribuzione è ponderata verso il basso perché il costo della vita di riferimento è più basso di quello di Bruxelles. Due avvertenze importanti. Il coefficiente pondera la retribuzione, non lo stipendio base come voce isolata, e l'articolo 64 lo applica dopo le trattenute obbligatorie: le cifre ponderate che si leggono in giro sono ordini di grandezza, non righe di busta paga. E, come detto sopra, sul contributo pensionistico il coefficiente non si applica affatto.

Quando cambiano queste cifre?

Ogni anno, entro la fine dell'anno. L'articolo 65, paragrafo 1, dello Statuto prevede che la retribuzione sia aggiornata annualmente e che l'aggiornamento avvenga «before the end of each year», sulla base di una relazione della Commissione fondata su dati statistici di Eurostat riferiti alla situazione al 1º luglio.

In pratica: gli importi di questo articolo sono quelli applicabili dal 1º luglio 2025, pubblicati l'11 dicembre 2025, e il prossimo aggiornamento è atteso a dicembre 2026. Tutti i dati qui sono stati verificati sugli atti ufficiali il 27 settembre 2026. Non risulta un aggiornamento intermedio successivo al 1º luglio 2025: se ne fosse pubblicato uno, gli importi in euro cambierebbero e le aliquote e le regole citate resterebbero quelle.

Fonti

Lo stipendio è la parte facile: è pubblicato, è verificabile ed è uguale per tutti. La parte difficile è arrivarci, e per l'AD5 2026 passa dalle prove di ragionamento della prima parte, il cui avvio è previsto per novembre 2026. Allenarsi nel formato reale — stesso cronometro, stessi strumenti sullo schermo — è l'unica variabile su cui puoi intervenire adesso: puoi iniziare gratuitamente con lo Score Predictor, e il quadro completo del concorso è nella pagina EPSO AD5 2026. Le date e il funzionamento delle convocazioni sono spiegati nell'articolo sulle date delle prove AD5.

PassEPSO è una piattaforma di preparazione indipendente. Non è affiliata, sostenuta o collegata a EPSO, EU Careers o a qualsiasi istituzione dell'Unione europea, e non è un consulente fiscale o previdenziale. Questo articolo riassume atti ufficiali dell'Unione europea: le versioni che fanno fede sono quelle pubblicate in Gazzetta ufficiale e disponibili su EUR-Lex, e la busta paga di un singolo funzionario dipende dalla sua situazione personale e dalla sede di servizio.

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